Non si mangia piu’ la pasta ma la musica

Lo chef del MEM Enzo “Penacio” Gianello
illustra le sue proposte culinarie per il nuovo ristorante.



“La collaborazione con il MEM nasce dalla constatazione che a Vicenza mancava finora un locale capace di incontrare i gusti di una particolare clientela, della fascia d’età compresa tra i 35 e i 55 anni che desiderano un luogo di autentico e raffinato relax. Il MEM si rivolge proprio a loro, offrendo un ambiente dove svagarsi in compagnia degli amici, ascoltare buona musica e stuzzicare il palato.  E’ un locale in cui si può mangiare fino a tardi la cui cucina si ispira alla tradizione che però viene alleggerita, epurata, resa moderna.
I vicentini, e in particolare la clientela a cui il locale si rivolge, sono molto legati ai sapori della tradizione, ai ricordi ma rispetto al passato il modo di alimentarsi è cambiato, si ricercano gusti autentici ma con un minore apporto calorico. Ecco che le paste fresche si sposano a sughi tradizionali ma alleggeriti, la gustosa carbonara viene proposta con la pancetta sgrassata, la carne viene preparata su di una griglia a legna, e vengono proposti particolari abbinamenti di formaggi, mentre un grande prosciutto non può mai mancare…
Presenti le contaminazioni di altre cucine sempre rivisitate alla luce delle tradizioni locali, utilizzando solo prodotti di stagione, non manca il pesce crudo o le verdure al vapore insaporite con salse speziate come nel costume orientale. I dolci poi hanno un posto di rilievo nel menù, ve ne è una selezione ricchissima che va dai tiramisù, sempre rigorosamente alleggeriti, alla piccola pasticceria, alle creme chantilly.
E per accompagnare i caldi ritmi blues, jazz e fusion niente di meglio di una selezione di pregiati cioccolati da abbinare al rum.
Tutti gli ingredienti per coccolare la clientela che non dovrà fare altro che accomodarsi, gustare la musica, deliziare il palato…”.

Enzo “Penacio” Gianello 
Commenti chiusi